venerdì 23 febbraio 2024

CULTURA E POLITICA PER L'ALTERNATIVA. CONOSCERE PER AGIRE



Secondo ciclo di incontri.

L'antifascismo sempre e una rassegna sullo stato del mondo. Per conoscere e per agire.

La questione curda e la questione palestinese per un mondo di pace, più giusto, più eguale.

La cultura e la letteratura quale premessa per diventare cittadini consapevoli e attivi nella vita sociale e nella vita politica. 

JIN JIYAN AZADI 

Vigevano - Biblioteca Civica Lucio Mastronardi - Corso Cavour 82

Sabato 24 febbraio 2024 - ore 15:30-18

La presenza permanente della questione curda in un mondo diviso e ingiusto. Il Kurdistan e i curdi oggi.

Partecipano:

Antonio Olivieri (Associazione Verso il Kurdistan onlus)

Storia, politica, cultura e filosofia del popolo curdo: dalla lotta di liberazione al progetto del Confederalismo Democratico per una società democratica, egualitaria, femminista, libera dai ruoli di genere, ecologica, multiculturale, multietnica, laica, multireligiosa, anticapitalista, antimperialista, antistatalista, socialista.

Rosella Simone (giornalista e scrittrice)

Donna Vita Libertà: dalla rivoluzione delle donne alla elaborazione della “scienza delle donne” (jineoloji) contro il patriarcato e per la liberazione delle donne in Kurdistan e in tutto il mondo.

Collettivo Culturale "Rosa Luxemburg" - Rete delle Alternative - Vigevano

lunedì 19 febbraio 2024

“Libertà per Abdullah Öcalan, soluzione politica per la questione curda”

Sabato 17 febbraio 2024 a Milano e Roma ci sono state le due manifestazioni nazionali per richiedere la libertà di Abdullah Öcalan.

Le manifestazioni sono state convocate dalle associazioni del popolo curdo che, nel 2023, si sono organizzate per una nuova fase della campagna permanente per la liberazione di Öcalan.

Obiettivo di questa campagna, intitolata: “Libertà per Abdullah Öcalan, soluzione politica per la questione curda.” è continuare a rimarcare la necessità che il leader curdo venga rilasciato e che gli venga permesso di prendere parte a nuovi negoziati per una soluzione politica al conflitto.

Come descrive il comunicato stampa di Uiki onlus (Ufficio di informazione del Kurdistan in Italia)

“Il 15 Febbraio 2024 segna il venticinquesimo anniversario del rapimento di Abdullah Öcalan, catturato a Nairobi, in Kenya, a compimento di un complotto internazionale iniziato il 9 Ottobre 1998 con l’inizio del suo viaggio alla ricerca di una soluzione politica alla questione curda.

Dal 15 febbraio 1999 Abdullah Öcalan è detenuto in una cella di isolamento nell'isola-prigione di İmralı, situata nel Mar di Marmara, in cui è stato l’unico detenuto per dieci anni. Nonostante l'arrivo di altri sei detenuti il 17 novembre 2009, ha continuato a essere tenuto in isolamento per 23 ore al giorno durante la settimana e 24 ore nei fine settimana.

Dal 27 luglio 2011 a oggi, Öcalan ha potuto incontrare i suoi avvocati solo in cinque occasioni tra maggio e Agosto 2019, grazie alla pressione esercitata sul governo turco da uno sciopero della fame di massa di migliaia di curdi in tutto il mondo, inclusi moltissimi detenuti politici. L'ultimo incontro faccia a faccia è stato con il fratello il 3 marzo 2020. Dal primo giorno ad İmralı, gli è stato permesso di comunicare con i suoi parenti per telefono solo due volte. La seconda telefonata in 25 anni, avvenuta il 25 marzo 2021 è stata interrotta dopo appena due minuti. Da quel giorno di 35 mesi fa non si hanno più notizie di Öcalan e degli altri tre prigionieri in isolamento sull’isola dal 16-17 marzo 2015: Hamili Yıldırım, Ömer Hayri Konar e Veysi Aktaş (…)”.

La nostra associazione ha partecipato alla manifestazione di Milano, che si è svolta da Largo Cairoli fino alle porte del consolato turco.
















martedì 6 febbraio 2024

MILANO: SABATO 17 FEBBRAIO ORE 15.00 LARGO CAIROLI - MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LA LIBERTA' DI OCALAN E DI TUTTI I DETENUTI POLITICI

 Milano largo Cairoli: sabato 17 febbraio h.15.00 manifestazione nazionale per la libertà di Ocalan e di tutti i detenuti politici in Turchia e in Kurdistan

Sono passati 25 anni dal rapimento in Kenia e dal suo trasferimento in un carcere - lager sull'isola di Imrali, in mezzo al Mar di Marmara, in condizioni di totale isolamento, del leader del popolo kurdo Abdullah Ocalan. Insieme ad Ocalan, sono rinchiusi in questo carcere anche tre militanti del Pkk. 

Ad oggi, da quasi tre anni, non ci sono più notizie di Ocalan e degli altri detenuti sull'isola, fatta eccezione per una breve conversazione telefonica tra Ocalan e suo fratello avvenuta nel 2021. Sepolti vivi!

La perdurante incarcerazione di Ocalan, ultimo leader dell'ultimo movimento di liberazione anticoloniale del XXI secolo, la repressione del dissenso con migliaia di detenuti politici in Turchia e in Kurdistan, i continui bombardamenti alle strutture civili nel nord-est della Siria, l'invasione in corso in nord Iraq, sono tutti tasselli dello stesso piano di espansione neo-coloniale della Turchia di Erdogan nella cui mente campeggia il disegno di ricostituzione del defunto impero ottomano.

Non glielo permetteremo!

La questione kurda, insieme a quella palestinese, rappresenta il più grande problema irrisolto del Medio Oriente.

La liberazione di Ocalan è condizione indispensabile per l'inizio di un nuovo processo di pace che metta fine a oltre quarant'anni di guerra e ponga al centro l'obiettivo di una democrazia radicale, libertaria, fondata sulla parità di genere.

Invitiamo partiti, sindacati, associazioni, esponenti della società civile a scendere con noi in piazza il 17 febbraio a fianco del popolo kurdo.

Associazione ViK Verso il Kurdistan Odv