lunedì 13 novembre 2017

25 Novembre - Voci dal Kurdistan


Voci dal Kurdistan 
Tre giovani combattenti italiani arruolati nelle YPG kurde (Unità di protezione del popolo) saranno in Alessandria, nella giornata di
SABATO 25 NOVEMBRE, alle ore 17.00, presso la Sala Giovani del Teatro Parvum, in via Mazzini, n° 85 in Alessandria
per discutere, in un incontro pubblico, di guerra in Medio Oriente, di lotta all'ISIS e di una straordinaria esperienza di costruzione di una "democrazia senza Stato", nel Rojava, il Kurdistan siriano. 
Un'occasione da non perdere nel momento in cui lo Stato Islamico lancia i suoi mortali attacchi in Occidente, all'indomani della sconfitta subita a Raqqa e a Mosul.
Al termine dell'incontro, buffet e cay per tutti.
Organizza: Associazione Verso il Kurdistan onlus

18 Novembre - Libertà E Giustizia Per Il Popolo Kurdo



Sabato 18 Novembre 2017, presso la Casa del Popolo "Il progresso", in via Vittorio Emanuele 135, a Firenze, il Circolo di Rifondazione comunista organizza, a partire dalle ore 17.00, l'incontro pubblico :

LIBERTÀ E GIUSTIZIA PER IL POPOLO KURDO

Nel corso della serata, verrà presentato il progetto "Oltre le sbarre" dell'Associazione Verso il Kurdistan onlus di Alessandria, a sostegno delle famiglie dei detenuti politici in Turchia e nel Kurdistan turco, insieme ad un video sulla lotta delle donne kurde contro ISIS (vedi locandina)

Al termine, ai partecipanti, verrà offerto un buffet.

Organizza: circolo PRC di Firenze - info: 338 5227865

sabato 4 novembre 2017

Solidarietà per Ayse Lerzan Caner

Ai compagni/e e agli amici solidali con il popolo kurdo,
molti di noi, in occasione delle varie delegazioni in Turchia, hanno conosciuto la
compagna Ayse Lerzan Caner, da sempre impegnata nella difesa dei detenuti politici.
Abbiamo saputo che, nell’ambito di un’operazione di polizia contro il Fronte rivoluzionario di liberazione popolare (DHKP – C), che ha portato all’arresto di 110 militanti e di 15 avvocati del popolo (compresa la “zia di Gezy Park”, Emine Consever).

Lerzan, dopo una settimana in stato di fermo e in sciopero della fame, è comparsa davanti al giudice, arrestata e successivamente incarcerata a Silivri, Istanbul.

Il 25 Ottobre, in piena notte, è stata tradotta nel carcere di Balikesir.
Il 3 Novembre, c’è stata l’udienza in tribunale ad Istanbul, senza la presenza dell’imputata.
Il capo d’imputazione era “propaganda per associazione terrorista” (da 1 a 5 anni), molto meno pesante del precedente di “appartenenza ad associazione
terrorista” (da 20 a 30 anni), che l’ha costretta all’obbligo di firma per un anno consecutivo.

Ora, pare, si ritrovi alle spalle entrambi i capi d’imputazione, per quanto paradossale possa sembrare la situazione: un modo per stressare i detenuti!

Il nuovo processo a Lerzan è stato rinviato a data da destinarsi.
Anche il compagno di Lerzan, Se-Cuba, risulta ancora in stato di fermo.

In questo momento, è importante esprimere solidarietà e vicinanza. È importantissimo per i detenuti sapere che fuori ci sono amici che li sostengono.
Per chi è in carcere, è fondamentale tutto il movimento di solidarietà, ci si aggrappa al pensiero di chi è fuori e ti aspetta.

Per chi volesse scriverle e mandarle attestati di solidarietà o semplici cartoline,
l’indirizzo che ora abbiamo a disposizione è quello del carcere di Balikesir:
Ayse Lerzan Caner
Carcere di Balikesir Merkez
No 52/5 Sutluce Mahallesi Somma TURKEY