domenica 27 dicembre 2009


PARTITO DELLA PACE E DELLA DEMOCRAZIA

(Barış ve Demokrasi Partisi – BDP)

ALL'OPINIONE PUBBLICA INTERNAZIONALE



Giovedi mattina 24 dicembre 2009 un operazione e' stata avviata dalle forze di sicurezza contro il Partito della Pace e della Democrazia(BDP).Piu' di 80 persone sono state poste sotto custodia
inclusi sindaci e ex membri del parlamento.Le detenzioni sono state effettuate senza il rispetto dei principi legali universali,rompendo porte e irrrompendo in abitazioni in modo arbitrario.

Dopo la chiusura del Partito Democratico della Societa' da parte della Corte Costituzionale l'11 dicembre 2009, 94 sindaci,membri dei consigli provinciali e di consigli comunali si sono uniti al
Partito della Pace e della Democrazia(BDP)il 23 Dicembre 2009.E' il pensiero che provoca l'operazione avviata contro il BDP senza che siano passate nemmeno 24 ore.

Poco dopo la netta vittoria del Partito della Società Democratica nelle elezioni locali il 29 marzo 2009,53 maggiori attivisti del DTP-incluso il co-presidente del partito-sono detenuti e arrestati
in un'operazione lanciata il mattino del 14 aprile 2009.Nonostante siano passati 8 mesi questi membri di partito non sono stati processati.Inoltre non conoscono nemmeno di cosa siano accusati a causa della decisione giudiziaria di prevenire l'accesso ai fascicoli sui loro casi. Fino ad oggi, il numero di politici curdi arrestati,inclusi i 53 dirigenti del DTP,supera i 500.

Cosi l'ingiustizia continua,80 politici kurdi e rappresentanti di ONG-inclusi l'ex deputato del DEP e co-presidente del Congresso della Societa' Democratica Hatip DİCLE,il sindaco della municipalita' di Sur Abdullah DEMİRBAŞ,il sindaco di Kayapınar Zülkif KARATEKİN,l'ex deputato del DEP e sindaco di Siirt Selim Sadak,il sindaco di Batman Necdet ATALAY,il sindaco di Viranşehir
e membro della Assemblea degli Enti Locali del Consiglio d’Europa Leyla GÜVEN,il sindaco di Kiziltepe Ferhan TÜRK,il vice presidente dell'Associazione dei Diritti Umani Muharrem ERBEY-sono stati posti sotto custodia su indicazioni dei procuratori.

Il governo dell'Akp ha da un lato raddoppiato l'offensiva nei confronti della volonta' politica del popolo kurdo e dall'altro lato ha sviato l'opinione pubblica turca e internazionale con la retorica
dell'apertura democratica.

Il Partito della Societa' Democratica(DTP),che ha ricevuto quasi due milioni di voti nelle elezioni amministrative e' stato sciolto;Lo status di membri del parlamento del co-presidente del DTP Ahmet TÜRK e della deputata di Diyarbakir Aysel TUĞLUK,sono state revocate.Come in risposta a questi attacchi,i deputati del DTP avevano deciso di dimettersi dai loro seggi.

Ma dopo aver preso in considerazione gli appelli pubblici a non dimettersi,i deputati del DTP hanno invertito la loro posizione, hanno scelto invece di continuare la loro insistenza sulle politiche democratiche e alla soluzione politica del problema kurdo con una lotta democratica sul piano del parlamento sotto la bandiera del Partito della Pace e della Democrazia(BDP).L'ultimo attacco
dopo la decisione del DTP e' una provocazione e quest'operazione non e' completamente indipendente dall'AKP.

Sfortunatamente,gli appelli alla sensibilita' che abbiamo fatto all'opinione pubblica turca e internazionale in seguito all'operazione del 14 aprile e alla conseguente chiusura del DTP, non sono stati sufficientemente considerati e gli attacchi alla volonta' politica del popolo kurdo sono continuati.

Come BDP ,noi vogliamo condividere ancora una volta le nostre preoccupazioni che questi attacchi approfondiranno l'atmosfera di caos e di crisi in Turchia e intensificheranno la violenza.
La soluzione non e' di detenere e arrestare la volonta' politica del popolo kurdo;e' di riconoscere la loro volonta' politica e di accettare le loro rappresentanze come negoziatori di una soluzione.

In conformità con le nostre responsabilità, vogliamo avvertire l'opinione pubblica turca e internazionale.Il concetto di soluzione della questione kurda del governo dell'AKP senza kurdi sta strascinando la Turchia verso la guerra.Le tensioni in Turchia influenzeranno negativamente l'intero mondo e specialmente il Medio Oriente.

A questo riguardo noi crediamo essenziale che l'opinione pubblica adotti un atteggiamento a sostegno della democrazia e l'inclusione della voce del popolo curdo di fronte a questi attacchi sleali e ingiusti. Chiediamo tutta l'opinione pubblica internazionale ad alzare la voce e rimanere in solidarieta' al fine di porre immediatamente fine a tali operazioni contro il BDP e le ONG.




PEACE AND DEMOCRACY PARTY
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